Dal 1° di Aprile riapre alle visite l'Orto Botanico di Modena.
L'Orto Botanico fu costituito nel 1758, per volontà del Duca Francesco III d'Este, il quale dispose che una parte del Giardino Ducale fosse destinata alla "dimostrazione" delle piante medicinali.
Ha un'estensione di circa 1 ettaro e dispone di 300 metri quadri di superficie coperta per il ricovero e l'ostensione delle piante.
Le principali attività che si svolgono all'interno dell'Orto Botanico sono intimamente legate all'espletamento della didattica e ricerca universitaria focalizzata sulle discipline botaniche. Inoltre, l'Orto Botanico è anche sede e organo promotore di numerose attività di carattere didattico, divulgativo e promozionale su tematiche in vario modo legate alla botanica ed alle piante, rivolte sia alle scuole che ad un pubblico eterogeneo di appassionati o semplici curiosi.
L'Orto Botanico si trova in Viale Caduti in Guerra, 127 - Modena
Sito web www.ortobot.unimore.it
Viva Emilia nasce per promuovere la cultura, il paesaggio, l'artigianato, i prodotti tipici e l'enogastronomia dell'Emilia Romagna.
giovedì 27 marzo 2014
sabato 22 marzo 2014
Il più grande patrimonio gastronomico d'Italia: L'Emilia Romagna. Parola di Forbes
Secondo la rivista Forbes: «Mangiare in Emilia è un piacere. Ogni piatto è servito con orgoglio e cucinato secondo segreti familiari».
È questo che, secondo il blogger americano David Rosengarten, distingue la cucina emiliano-romagnola dalle altre. In un articolo sulla rivistaForbes dal titolo «Italy's greatest gastronomic treasure, Emilia-Romagna», racconta il suo viaggio nel cuore della Regione.
«OGNI PASTO È UNA FESTA» - I ristoranti in regione «testati» dal blogger sono tanti: dall'Osteria Francescana all'Europa 92 («ho mangiato nel tavolo preferito da Pavarotti», sottolinea), e ancora Cappero alle Mura, Trattoria dai Mugnai o Ponte Rosso. «Posti creativi e all'avanguardia dove nei menù non manca mai la tagliatella bolognese». Tra i migliori cibi assaggiati: risotto con aceto balsamico, salumi, tortellini («struggente il momento in cui incontrano il brodo»), gnocco fritto.
Il tutto accompagnato dal Lambrusco («è ubiquo, lo troverete ovunque»). Insomma «tra le vostre mete turistiche – conclude il blogger – oltre a Venezia o Roma, mettete l'Emilia, dove ogni pasto è una festa spensierata».
Link all'articolo originale: www.forbes.com
È questo che, secondo il blogger americano David Rosengarten, distingue la cucina emiliano-romagnola dalle altre. In un articolo sulla rivistaForbes dal titolo «Italy's greatest gastronomic treasure, Emilia-Romagna», racconta il suo viaggio nel cuore della Regione.
«OGNI PASTO È UNA FESTA» - I ristoranti in regione «testati» dal blogger sono tanti: dall'Osteria Francescana all'Europa 92 («ho mangiato nel tavolo preferito da Pavarotti», sottolinea), e ancora Cappero alle Mura, Trattoria dai Mugnai o Ponte Rosso. «Posti creativi e all'avanguardia dove nei menù non manca mai la tagliatella bolognese». Tra i migliori cibi assaggiati: risotto con aceto balsamico, salumi, tortellini («struggente il momento in cui incontrano il brodo»), gnocco fritto.
Il tutto accompagnato dal Lambrusco («è ubiquo, lo troverete ovunque»). Insomma «tra le vostre mete turistiche – conclude il blogger – oltre a Venezia o Roma, mettete l'Emilia, dove ogni pasto è una festa spensierata».
Link all'articolo originale: www.forbes.com
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Vini Emilia
Ubicazione:
Bologna, Italia
domenica 16 marzo 2014
Modena in Fiore 22 e 23 Marzo
Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 dalle ore 9 alle 19.30 da Piazza Pomposa e lungo tutta via del Taglio e strade e piazze vicine avrà luogo la 12a edizione di “Modena in Fiore”, evento che ogni anno richiama moltissimi visitatori.
Nel cuore del centro storico di Modena una cinquantina di floricoltori, provenienti da tutta Italia, esporranno piante e fiori di ogni tipo.
Anche quest’anno la manifestazione si arricchisce di espositori e proposte: non solo fiori, piante da frutto e grasse, piante da appartamento e da esterno, ma anche il mercato biologico BioPomposa, l'artigianato artistico a tema, il mercatino alimentare dei prodotti tipici.
Una serie di appuntamenti e laboratori si svolgeranno in piazza della Pomposa in cui sarà possibile assaggiare lo Gnocco cucinato dagli "Amici di Ermes" e Tigelle e Borlenghi.
Sito internet
www.modenainfiore.it
Nel cuore del centro storico di Modena una cinquantina di floricoltori, provenienti da tutta Italia, esporranno piante e fiori di ogni tipo.
Anche quest’anno la manifestazione si arricchisce di espositori e proposte: non solo fiori, piante da frutto e grasse, piante da appartamento e da esterno, ma anche il mercato biologico BioPomposa, l'artigianato artistico a tema, il mercatino alimentare dei prodotti tipici.
Una serie di appuntamenti e laboratori si svolgeranno in piazza della Pomposa in cui sarà possibile assaggiare lo Gnocco cucinato dagli "Amici di Ermes" e Tigelle e Borlenghi.
Sito internet
www.modenainfiore.it
sabato 15 marzo 2014
Passeggiare per Rimini con un'audioguida gratuita
Dal Ponte di Tiberio alla Domus del Chirurgo, dal Borgo San Giuliano fino all’Arco d’Augusto, da Castel Sismondo al Tempio Malatestiano passando per il Museo della Città, le piazze e i monumenti simbolo di Rimini.
Oggi si può scoprire il cuore della città di Rimini passeggiando nel passato in compagnia dell’audioguida scaricabile gratuitamente dal sito internet di RiminiTurismo, insieme alla mappa con il percorso dei luoghi da non perdere.
Ufficio Informazioni
Piazzale Battisti, 1 -
Tel: ++39 0541 51331
stazione@riminireservation.it
Orario giorni feriali: 8.30 - 19.00 dal lunedì al sabato
Orario giorni festivi: 9.00 - 12.00
Ufficio Informazioni
Piazzale Battisti, 1 -
Tel: ++39 0541 51331
stazione@riminireservation.it
Orario giorni feriali: 8.30 - 19.00 dal lunedì al sabato
Orario giorni festivi: 9.00 - 12.00
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Rimini e provincia,
Trekking Emilia
Ubicazione:
Rimini RN, Italia
venerdì 14 marzo 2014
La piadina romagnola fatela da voi
La Piada o Piadina romagnola era preparata dalle nonne come pane di tutti i giorni, oggi è uno dei principali protagonisti dello streetfood e costituisce un gustoso piatto unico che si mangia tiepido, ripieno di salumi, formaggi e verdure cotte o crude.
Per prepararla ci vogliono pochi ingredienti, ma buoni: per 4 persone servono 1 kg di farina 00, 1 uovo, 200 g di latte, 220 ml di acqua, 20 g di sale, 100 g strutto , pepe.
Preparazione: setacciate la farina e fate la classica fontana; unite al centro l'uovo, lo strutto, il sale e una manciata di pepe. Aggiungete, un pò alla volta, l'acqua e il latte tiepidi. Impastate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Formate tante palline (120/130 g l'una) e fate riposare per circa mezz'ora.
Schiacciate le palline e tirate una sfoglia spessa 2-3 mm; Fate scaldare una padella antiaderente e fate cuocere le vostre piadine da entrambi i lati piuttosto velocemente e a fuoco allegro. Durante la cottura (1-2 minuti per parte) bucherellate la piadina con una forchetta e, se si formeranno delle bolle in superficie, schiacciatele con i rebbi.
Una volta che saranno cotte da entrambi i lati, potete farcire le piadine con tutti gli ingredienti che preferite, secondo i vostri gusti, oppure usarla come base per preparare un gustoso rotolo di Piadina.
Farcire tutta la piada con il formaggio, il prosciutto e la rucola, arrotolare su se stessa e mettere a riposare in frigorifero per una mezz’ora. Tirare fuori dal frigo, tagliare il rotolo in girelle e mettere a gratinare sotto un grill, servire immediatamente.
Per prepararla ci vogliono pochi ingredienti, ma buoni: per 4 persone servono 1 kg di farina 00, 1 uovo, 200 g di latte, 220 ml di acqua, 20 g di sale, 100 g strutto , pepe.
Preparazione: setacciate la farina e fate la classica fontana; unite al centro l'uovo, lo strutto, il sale e una manciata di pepe. Aggiungete, un pò alla volta, l'acqua e il latte tiepidi. Impastate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Formate tante palline (120/130 g l'una) e fate riposare per circa mezz'ora.
Schiacciate le palline e tirate una sfoglia spessa 2-3 mm; Fate scaldare una padella antiaderente e fate cuocere le vostre piadine da entrambi i lati piuttosto velocemente e a fuoco allegro. Durante la cottura (1-2 minuti per parte) bucherellate la piadina con una forchetta e, se si formeranno delle bolle in superficie, schiacciatele con i rebbi.
Una volta che saranno cotte da entrambi i lati, potete farcire le piadine con tutti gli ingredienti che preferite, secondo i vostri gusti, oppure usarla come base per preparare un gustoso rotolo di Piadina.
Farcire tutta la piada con il formaggio, il prosciutto e la rucola, arrotolare su se stessa e mettere a riposare in frigorifero per una mezz’ora. Tirare fuori dal frigo, tagliare il rotolo in girelle e mettere a gratinare sotto un grill, servire immediatamente.
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Piadina,
Prodotti tipici Emilia
Ubicazione:
Santarcangelo RN, Italia
martedì 11 marzo 2014
Dal 23 al 30 marzo 2014 festa della Segavecchia di Forlimpopoli
E' la più antica festa che si celebra a Forlimpopoli (FC). Le origini si perdono nella storia; ci sono documenti che ne attestano la presenza già nel 1300. Ma le radici sembrano ancora più antiche: risalirebbero agli antichi riti celtici della vita-morte-vita. Al giorno d'oggi la ricorrenza si festeggia con sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati. La sera della seconda domenica, dopo la celebrazione del processo, si procederà al taglio del fantoccio della "Vecchia", punendo insieme a lei tutti i mali dell'anno passato, ma dalla quale esce sempre una cascata di dolci e balocchi.
Sito web
www.segavecchia.it
Etichette:
Forlì Cesena e provincia,
Sagre e feste Emilia
Ubicazione:
47034 Forlimpopoli FC, Italia
lunedì 10 marzo 2014
PARMIGIANO REGGIANO una tradizione intatta nei secoli
Il Parmigiano Reggiano, il Re dei formaggi, ha storia lunga quasi 900 anni.
Il nome attuale nasce nel 1934. Anticamente si parlava nei documenti di caseum parmesanus o in altri modi, come ad esempio nella pergamena di Genova del 1264 in cui si parla di parmesano o in un testo del Boccaccio del 1348 che parla di cacio che viene dal parmense.
Il Parmigiano-Reggiano è un inno alla tradizione . A differenza di altri formaggi, infatti, non può essere “fabbricato” industrialmente ma, come dice la pubblicità, “lo si fa” solo con le mani esperte del casaro, nello stesso modo artigianale dei tempi che furono. L’unica differenza fra un Parmigiano-Reggiano del XIII secolo e una forma attuale è nel controllo qualità che, grazie al Consorzio di Tutela della Denominazione di Origine Protetta, assicura il rispetto di un rigido disciplinare di produzione.
Alle mucche da latte della zona tipica del Parmigiano-Reggiano è riservata una dieta esclusiva di foraggi provenienti dai pascoli della zona.
La lavorazione del latte, come un rituale, segue con precisione regole antiche e mai mutate. Il latte, versato nella caldaia, viene riscaldato alla giusta temperatura. Il formaggio si forma con l’aggiunta di siero di latte e caglio, due elementi assolutamente naturali. Nessun altro componente viene utilizzato. La pasta ottenuta, estratta dalla caldaia grazie ad una ampio telo, è deposta entro fascere cilindriche, che oltre al perfetto dimensionamento, conferiscono al formaggio anche il primo marchio di origine.
La forma ottenuta viene successivamente immessa in un bagno di acqua salata. Il cloruro di sodio, il comune sale da cucina, è l’unico ingrediente aggiunto.
Quindi la forma giunge negli spettacolari magazzini di stagionatura, dove riposerà fino a 24 mesi.
Verso il dodicesimo mese, gli ispettori del Consorzio controllano la forma: se presenta tutte le caratteristiche di idoneità, verrà definitivamente marchiata a fuoco.
Questa una ricetta per gustarlo:
Bocconcini di pollo con Parmigiano e pinoli
Ingredienti per 4 persone:
600 g di petto di pollo
50 g di burro
50 g di farina
1 cucchiaio di zucchero
4 cucchiai di aceto balsamico tradizionale
50 g di scaglie di Parmigiano-Reggiano
50 g di pinoli
Tagliare il pollo a dadini di media grandezza, infarinarli e farli dorare in padella con il burro. Aggiungere l’aceto balsamico con lo zucchero e continuare la cottura per 5 minuti, fino a quando la salsa formatasi non diventerà cremosa. Disporre i bocconcini al centro di un piatto di portata e ricoprire con scaglie di Parmigiano e pinoli.
Sito web
http://www.parmigiano-reggiano.it
Il nome attuale nasce nel 1934. Anticamente si parlava nei documenti di caseum parmesanus o in altri modi, come ad esempio nella pergamena di Genova del 1264 in cui si parla di parmesano o in un testo del Boccaccio del 1348 che parla di cacio che viene dal parmense.
Il Parmigiano-Reggiano è un inno alla tradizione . A differenza di altri formaggi, infatti, non può essere “fabbricato” industrialmente ma, come dice la pubblicità, “lo si fa” solo con le mani esperte del casaro, nello stesso modo artigianale dei tempi che furono. L’unica differenza fra un Parmigiano-Reggiano del XIII secolo e una forma attuale è nel controllo qualità che, grazie al Consorzio di Tutela della Denominazione di Origine Protetta, assicura il rispetto di un rigido disciplinare di produzione.
Alle mucche da latte della zona tipica del Parmigiano-Reggiano è riservata una dieta esclusiva di foraggi provenienti dai pascoli della zona.
La lavorazione del latte, come un rituale, segue con precisione regole antiche e mai mutate. Il latte, versato nella caldaia, viene riscaldato alla giusta temperatura. Il formaggio si forma con l’aggiunta di siero di latte e caglio, due elementi assolutamente naturali. Nessun altro componente viene utilizzato. La pasta ottenuta, estratta dalla caldaia grazie ad una ampio telo, è deposta entro fascere cilindriche, che oltre al perfetto dimensionamento, conferiscono al formaggio anche il primo marchio di origine.
La forma ottenuta viene successivamente immessa in un bagno di acqua salata. Il cloruro di sodio, il comune sale da cucina, è l’unico ingrediente aggiunto.
Quindi la forma giunge negli spettacolari magazzini di stagionatura, dove riposerà fino a 24 mesi.
Verso il dodicesimo mese, gli ispettori del Consorzio controllano la forma: se presenta tutte le caratteristiche di idoneità, verrà definitivamente marchiata a fuoco.
Questa una ricetta per gustarlo:
Bocconcini di pollo con Parmigiano e pinoli
Ingredienti per 4 persone:
600 g di petto di pollo
50 g di burro
50 g di farina
1 cucchiaio di zucchero
4 cucchiai di aceto balsamico tradizionale
50 g di scaglie di Parmigiano-Reggiano
50 g di pinoli
Tagliare il pollo a dadini di media grandezza, infarinarli e farli dorare in padella con il burro. Aggiungere l’aceto balsamico con lo zucchero e continuare la cottura per 5 minuti, fino a quando la salsa formatasi non diventerà cremosa. Disporre i bocconcini al centro di un piatto di portata e ricoprire con scaglie di Parmigiano e pinoli.
Sito web
http://www.parmigiano-reggiano.it
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Parmigiano Reggiano,
Prodotti tipici Emilia
Ubicazione:
Reggio Emilia RE, Italia
domenica 9 marzo 2014
Il 22 e 23 Marzo tornano le giornate FAI di Primavera nei castelli dell'Emilia
Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 si svolgerà la XXII edizione di Giornata FAI di Primavera e sarà possibile visitare centinaia di siti storici salvaguardati dal Fondo per l'Ambiente Italiano.
Tra questi segnaliamo alcune castelli dell'Emilia, che vale la pena riscoprire in queste giornate.
Castello di Rivalta - Gazzola (PC)
Sontuosa residenza signorile, circondata da un magnifico parco, si preannuncia con il profilo inconfondibile di uno svettante "torresino". Sono visitabili il salone d'onore, la sala da pranzo, la cucina, le cantine, le prigioni, le camere da letto, la torre, la sala delle armi dedicata alla battaglia di Lepanto, un museo di paramenti sacri e delle esplorazioni la galleria, la sala del biliardo, il museo del costume militare.
Dove si trova:
Località Rivalta
29010 Gazzola (PC)
Telefono 0523.978104
Info e prenotazioni: cell. 339 2987892 (prenotazione obbligatoria per i giorni feriali)
E-mail info@castellodirivalta.it
Sito Web www.castellodirivalta.it
Castello di Paderna - Pontenure (PC)
"Il profilo austero, le solide mura, un fossato ancora traboccante d'acqua riportano indietro nei secoli."
Documentato già agli inizi del IX secolo, nel 1453 il castello diventa possesso della famiglia Marazzani di Rimini, antenati degli attuali proprietari, i nobili Pettorelli.Nel '400 assume l'attuale conformazione di elegante fortilizio, con ampia corte agricola, conservando la chiesa di Santa Maria, pianta a croce greca e colonne di origine romana.
Dove si trova:
Strada Paderna Montanaro, 10
29010 Pontenure (PC)
Telefono 0523.511645
E-mail info@castellodipaderna.it
Sito Web www.castellodipaderna.it
Rocca Meli Lupi di Soragna - Soragna (PR)
Esistente sin dal IX secolo come complesso castrense tipico della pianura piacentina, diventa nel 1453 per opera del nobile Melchiorre Marazzani da Rimini un fortilizio militare e agricolo. Elementi di particolare interesse sono il fossato che conserva ancora l'acqua, la torre d'ingresso dotata di duplice ponte levatoio e la Chiesa di S. Maria che presenta affreschi del XV secolo
Dove si trova:
Piazza Meli Lupi, 5
43019 Soragna (PR)
Telefono 0524.597978
Sito Web www.roccadisorogna.it
Tra questi segnaliamo alcune castelli dell'Emilia, che vale la pena riscoprire in queste giornate.
Castello di Rivalta - Gazzola (PC)
Sontuosa residenza signorile, circondata da un magnifico parco, si preannuncia con il profilo inconfondibile di uno svettante "torresino". Sono visitabili il salone d'onore, la sala da pranzo, la cucina, le cantine, le prigioni, le camere da letto, la torre, la sala delle armi dedicata alla battaglia di Lepanto, un museo di paramenti sacri e delle esplorazioni la galleria, la sala del biliardo, il museo del costume militare.
Dove si trova:
Località Rivalta
29010 Gazzola (PC)
Telefono 0523.978104
Info e prenotazioni: cell. 339 2987892 (prenotazione obbligatoria per i giorni feriali)
E-mail info@castellodirivalta.it
Sito Web www.castellodirivalta.it
Castello di Paderna - Pontenure (PC)
"Il profilo austero, le solide mura, un fossato ancora traboccante d'acqua riportano indietro nei secoli."Documentato già agli inizi del IX secolo, nel 1453 il castello diventa possesso della famiglia Marazzani di Rimini, antenati degli attuali proprietari, i nobili Pettorelli.Nel '400 assume l'attuale conformazione di elegante fortilizio, con ampia corte agricola, conservando la chiesa di Santa Maria, pianta a croce greca e colonne di origine romana.
Dove si trova:
Strada Paderna Montanaro, 10
29010 Pontenure (PC)
Telefono 0523.511645
E-mail info@castellodipaderna.it
Sito Web www.castellodipaderna.it
Rocca Meli Lupi di Soragna - Soragna (PR)
Esistente sin dal IX secolo come complesso castrense tipico della pianura piacentina, diventa nel 1453 per opera del nobile Melchiorre Marazzani da Rimini un fortilizio militare e agricolo. Elementi di particolare interesse sono il fossato che conserva ancora l'acqua, la torre d'ingresso dotata di duplice ponte levatoio e la Chiesa di S. Maria che presenta affreschi del XV secolo
Dove si trova:
Piazza Meli Lupi, 5
43019 Soragna (PR)
Telefono 0524.597978
Sito Web www.roccadisorogna.it
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Storia Emilia
Ubicazione:
29010 Pontenure PC, Italia
sabato 8 marzo 2014
Sagra della seppia a Pinarella di Cervia dal 19 al 23 Marzo
L'associazione "Antichi sapori di Romagna" organizza dal 19 al 23 marzo 2014 la 16^ edizione della Sagra della Seppia, con i suoi stands posti di fronte al Centro Commerciale di Pinarella, dove si potranno assaggiare i piatti della tradizione cucina marinara romagnola e ballare tutte le sere con gli spettacoli musicali.
Il menù ripropone molti dei piatti della cucina romagnola di mare, da quelli quasi dimenticati e difficilmente riproposti dalle cucine dei ristoranti, come le anguille in brodetto e le seppie in umido, ai piatti tradizionali della cucina di mare come il risotto alla marinara, gli spiedini di seppioline, il fritto misto e gli spaghetti al profumo di mare.
Tutto è preparato dai volontari, dalle lasagne al nero di seppia ai dolci sfornati freschi tutti i giorni, per non parlare della piadina che tutte le sere viene cotta al momento per arrivare calda e croccante ai sui tavoli della festa.
Non ci sarà invece quest'anno la festa sulla spiaggia libera di Cervia che per tradizione, con i fuochi d'artificio e la focarina di primavera, apriva la settimana della sagra.
Problemi organizzativi ed il tempo sempre inclemente negli ultimi anni, hanno costretto gli organizzatori a rinunciare, a malincuore, a questo appuntamento.
Info:
Sagra della Seppia
Fiera di SanGiuseppe
Antichi Sapori di Romagna
via Tritone 15
Pinarella di Cervia
Tel. 338-6174236
Sito Web www.sagradellaseppia.it
e-mail: info@sagradellaseppia.it
Il menù ripropone molti dei piatti della cucina romagnola di mare, da quelli quasi dimenticati e difficilmente riproposti dalle cucine dei ristoranti, come le anguille in brodetto e le seppie in umido, ai piatti tradizionali della cucina di mare come il risotto alla marinara, gli spiedini di seppioline, il fritto misto e gli spaghetti al profumo di mare.
Tutto è preparato dai volontari, dalle lasagne al nero di seppia ai dolci sfornati freschi tutti i giorni, per non parlare della piadina che tutte le sere viene cotta al momento per arrivare calda e croccante ai sui tavoli della festa.
Non ci sarà invece quest'anno la festa sulla spiaggia libera di Cervia che per tradizione, con i fuochi d'artificio e la focarina di primavera, apriva la settimana della sagra.
Problemi organizzativi ed il tempo sempre inclemente negli ultimi anni, hanno costretto gli organizzatori a rinunciare, a malincuore, a questo appuntamento.
Info:
Sagra della Seppia
Fiera di SanGiuseppe
Antichi Sapori di Romagna
via Tritone 15
Pinarella di Cervia
Tel. 338-6174236
Sito Web www.sagradellaseppia.it
e-mail: info@sagradellaseppia.it
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Sagre e feste Romagna
Ubicazione:
48015 Pinarella RA, Italia
venerdì 7 marzo 2014
Il 9 Marzo a Monteveglio il Funerale della saracca
Nonostante il nome non appaia a prima vista propriamente allegro, il Funerale della Saracca di Oliveto di Monteveglio è una bellissima festa popolare come quelle di una volta, dove si mangia, si beve e si balla.
La festa, che segna la fine del carnevale e l’inizio della Quaresima, ha le sue radici a cavallo della grande guerra ed è dedicata alla “Saracca”, ovvero la Aringa, che era il simbolo della povertà ed ha quindi il senso senso benaugurante del termine di un periodo di patimento.
Il clou della manifestazione prevede un bellissimo quanto surreale funerale che parte dal borgo di Monteveglio con tanto di prete e becchini, si arrampica sul monte Oliveto attraversando un boschetto e due filari di vigne e si conclude su un colle dove si seppellisce la “Saracca” (nella bara c’è un’aringa affumicata).
Tutto il borgo durante la festa si riempie di maschere e bancarelle ed è l’occasione per trascorrere una giornata in allegria all’aperto, bere un buon bicchiere di vino e gustare le prelibatezze locali: tigelle, crescentine, polenta con salsicce e ovviamente le immancabili saracche.
Si consigliano scarpe comode per l’ascensione montana !!!
Per maggiori info: sito web www.saracca.it
La festa, che segna la fine del carnevale e l’inizio della Quaresima, ha le sue radici a cavallo della grande guerra ed è dedicata alla “Saracca”, ovvero la Aringa, che era il simbolo della povertà ed ha quindi il senso senso benaugurante del termine di un periodo di patimento.
Il clou della manifestazione prevede un bellissimo quanto surreale funerale che parte dal borgo di Monteveglio con tanto di prete e becchini, si arrampica sul monte Oliveto attraversando un boschetto e due filari di vigne e si conclude su un colle dove si seppellisce la “Saracca” (nella bara c’è un’aringa affumicata).
Tutto il borgo durante la festa si riempie di maschere e bancarelle ed è l’occasione per trascorrere una giornata in allegria all’aperto, bere un buon bicchiere di vino e gustare le prelibatezze locali: tigelle, crescentine, polenta con salsicce e ovviamente le immancabili saracche.
Si consigliano scarpe comode per l’ascensione montana !!!
Per maggiori info: sito web www.saracca.it
Video dell'edizione 2013 del Funerale della Saracca
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Sagre e feste Emilia
Ubicazione:
40050 Monteveglio BO, Italia
martedì 4 marzo 2014
Il Museo della Figurina di Modena riapre il 14 Marzo
Il Museo della Figurina di Modena riapre il 14 marzo alle 18 con l'inaugurazione della mostra 80-90. Televisione musica e sport in figurina.
Per Lunedì 21 aprile, giorno di Pasquetta, è prevista una apertura straordinaria con orario festivo.
Orari dal 23 aprile
da mercoledì a venerdì 10.30-13.00; 16.00-19.30
sabato, domenica e festivi 10.30-19.30
lunedì e martedì chiuso
Il Museo chiude il 14 luglio per la pausa estiva
Il Museo
Il Museo della Figurina è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che valorizza e promuove lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni per garantire un'adeguata fruizione pubblica delle raccolte. Il carattere internazionale delle collezioni, pubblicate soprattutto in Francia, Germania, Gran Bretagna a partire dagli anni Settanta dell'Ottocento, ma allo stesso tempo il radicamento delle figurine nel territorio modenese - grazie all'impegno imprenditoriale della famiglia Panini, che ha portato alla creazione di un binomio inscindibile tra la figurina e Modena - consentono al Museo di produrre eventi ed iniziative sia di carattere locale, sia di più ampio respiro. Il Museo, unico per quantità e qualità, data la rarità di molti esemplari, si propone di conservare, inventariare e catalogare secondo criteri studiati appositamente e conformi agli standard internazionali, tutti i materiali in suo possesso configurandosi come punto di riferimento per gli studiosi e le ricerche in questo specifico campo.
Dove si trova
Museo della Figurina
Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103
41121 Modena
Contatti
Tel: 059 2032919 - 059 2033090
E-mail: museo.figurina@comune.modena.it
Sito internet
www.comune.modena.it/museofigurina
Per Lunedì 21 aprile, giorno di Pasquetta, è prevista una apertura straordinaria con orario festivo.
Orari dal 23 aprile
da mercoledì a venerdì 10.30-13.00; 16.00-19.30
sabato, domenica e festivi 10.30-19.30
lunedì e martedì chiuso
Il Museo chiude il 14 luglio per la pausa estiva
Il Museo
Il Museo della Figurina è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che valorizza e promuove lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni per garantire un'adeguata fruizione pubblica delle raccolte. Il carattere internazionale delle collezioni, pubblicate soprattutto in Francia, Germania, Gran Bretagna a partire dagli anni Settanta dell'Ottocento, ma allo stesso tempo il radicamento delle figurine nel territorio modenese - grazie all'impegno imprenditoriale della famiglia Panini, che ha portato alla creazione di un binomio inscindibile tra la figurina e Modena - consentono al Museo di produrre eventi ed iniziative sia di carattere locale, sia di più ampio respiro. Il Museo, unico per quantità e qualità, data la rarità di molti esemplari, si propone di conservare, inventariare e catalogare secondo criteri studiati appositamente e conformi agli standard internazionali, tutti i materiali in suo possesso configurandosi come punto di riferimento per gli studiosi e le ricerche in questo specifico campo.
Dove si trova
Museo della Figurina
Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103
41121 Modena
Contatti
Tel: 059 2032919 - 059 2033090
E-mail: museo.figurina@comune.modena.it
Sito internet
www.comune.modena.it/museofigurina
domenica 2 marzo 2014
La Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna a Bertinoro (FC)
Dal 2011 il Consorzio Vini di Bertinoro ed il Comune di Bertinoro stanno portando avanti il progetto per la costituzione di una Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna, che possa essere nel tempo una memoria per tutta la Romagna.
La Riserva Storica nasce dall’idea che la consapevolezza dell’identità richieda una memoria collettiva, anche di bottiglie, che la Romagna non possiedeva.
La Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna ha un curatore, il giornalista ed esperto degustatore Giorgio Melandri, che si occupa di selezionare i vini e di coordinarne l’attività con la collaborazione dei produttori della Romagna che contribuiscono a questa iniziativa donando alcune bottiglie della loro produzione, che andranno a comporre la Riserva Storica.
I vini saranno stoccati nelle condizioni ideali di invecchiamento presso una sala termocontrollata, a riposare nell'attesa di poter esprimere tutto il loro potenziale. L'apposita sala è stata ricavata nei locali della Ca' de Be' di Bertinoro, ed è stata messa a disposizione dal Comune di Bertinoro.
Per informazioni
Consorzio Vini di Bertinoro
Piazza della Libertà 1
47032 Bertinoro (FC)
sito web www.bertinorowines.it
La Riserva Storica nasce dall’idea che la consapevolezza dell’identità richieda una memoria collettiva, anche di bottiglie, che la Romagna non possiedeva.
La Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna ha un curatore, il giornalista ed esperto degustatore Giorgio Melandri, che si occupa di selezionare i vini e di coordinarne l’attività con la collaborazione dei produttori della Romagna che contribuiscono a questa iniziativa donando alcune bottiglie della loro produzione, che andranno a comporre la Riserva Storica.
I vini saranno stoccati nelle condizioni ideali di invecchiamento presso una sala termocontrollata, a riposare nell'attesa di poter esprimere tutto il loro potenziale. L'apposita sala è stata ricavata nei locali della Ca' de Be' di Bertinoro, ed è stata messa a disposizione dal Comune di Bertinoro.
Per informazioni
Consorzio Vini di Bertinoro
Piazza della Libertà 1
47032 Bertinoro (FC)
sito web www.bertinorowines.it
Etichette:
Forlì Cesena e provincia,
Sangiovese,
Vini Emilia
Ubicazione:
47032 Bertinoro FC, Italia
venerdì 28 febbraio 2014
Modena vista dai droni
Uno sguardo inedito, Modena vista dai droni che sorvolano luoghi noti della città: il Duomo, la Ghirlandina, il MEF, Palazzo Ducale, Novi Ark, Largo Garibaldi, la Fontana dei 2 Fiumi.
Etichette:
Modena e provincia
Ubicazione:
Modena MO, Italia
giovedì 27 febbraio 2014
Parco Regionale dei Boschi di Carrega
Il Parco Regionale dei Boschi di Carrega è stato il primo parco istituito in Emilia Romagna per tutelare un raro esempio di bosco pedecollinare. L'area protetta si estende sui terrazzi fluviali tra il Taro e il Baganza, ed è caratterizzata dall'alternarsi di boschi, siepi, prati e laghetti artificiali.
Praticamente una foresta nella pianura, a due passi dalla città. Le dolci colline e l'alternarsi di boschi e aree prative offrono la possibilità di fare piacevoli passeggiate. I percorsi attraversano una natura in cui la mano dell'uomo ha lasciato, fin da 1700, un gradevole segno: un bosco secolare di faggi, edifici storici, alberi esotici che compaiono, ora in gruppi, ora solitari, nei luoghi più impensati. I laghetti del parco, incastonati nel bosco, arricchiscono l'atmosfera quasi nobiliare che caratterizza l'area protetta.
Itinerari:
www.parks.it/parco.boschi.carrega
Informazioni:
Centro Parco Casinetto - Sala Baganza Via Olma, 2 – Sala Baganza
Tel. +39 0521 836026 (Sede ed Uffici) Fax: +39 0521 836369
parcocarrega@netsis.it
Centro Visite Levati Via Olma, 3 - Sala Baganza
Tel. e fax: +39 0521 833440
Vivaio Forestale Scodogna, via Nazionale Ovest, 128 - Località Ponte Scodogna - 43044 Collecchio (PR)
Tel. +39 333 6966054
Centro Recupero Fauna e Area Faunistica "Il Capriolo", via Capanna, 23 - 43038 Sala Baganza (PR)
COME ARRIVARE:
Casello autostradale A1 Parma Ovest o anche A15 Fornovo Taro per chi scende dalla Cisa. I Boschi di Carrega distano circa 15 Km da Parma e si possono facilmente raggiungere percorrendo la SS 62 della Cisa.
Praticamente una foresta nella pianura, a due passi dalla città. Le dolci colline e l'alternarsi di boschi e aree prative offrono la possibilità di fare piacevoli passeggiate. I percorsi attraversano una natura in cui la mano dell'uomo ha lasciato, fin da 1700, un gradevole segno: un bosco secolare di faggi, edifici storici, alberi esotici che compaiono, ora in gruppi, ora solitari, nei luoghi più impensati. I laghetti del parco, incastonati nel bosco, arricchiscono l'atmosfera quasi nobiliare che caratterizza l'area protetta.
Itinerari:
www.parks.it/parco.boschi.carrega
Informazioni:
Centro Parco Casinetto - Sala Baganza Via Olma, 2 – Sala Baganza
Tel. +39 0521 836026 (Sede ed Uffici) Fax: +39 0521 836369
parcocarrega@netsis.it
Centro Visite Levati Via Olma, 3 - Sala Baganza
Tel. e fax: +39 0521 833440
Vivaio Forestale Scodogna, via Nazionale Ovest, 128 - Località Ponte Scodogna - 43044 Collecchio (PR)
Tel. +39 333 6966054
Centro Recupero Fauna e Area Faunistica "Il Capriolo", via Capanna, 23 - 43038 Sala Baganza (PR)
COME ARRIVARE:
Casello autostradale A1 Parma Ovest o anche A15 Fornovo Taro per chi scende dalla Cisa. I Boschi di Carrega distano circa 15 Km da Parma e si possono facilmente raggiungere percorrendo la SS 62 della Cisa.
Etichette:
Parchi Emilia,
Parma e provincia
Ubicazione:
Sala Baganza PR, Italia
mercoledì 26 febbraio 2014
Festa Medievale di Montechiarugolo - Cercasi comparse per Favola del 31 maggio e 1 giugno
Il Gruppo amatoriale “Amici della Bema” cerca per l’edizione 2014 della Festa Medievale di Montechiarugolo, comparse o teatranti di tutte le età, che vogliano partecipare alla favola che sarà interpretata nelle due giornate della sagra, che si svolgerà a Montechiarugolo (PR) nella piazza del municipio o nel castello tra il 31 maggio e 1 giugno (ancora da confermare).
La fiaba sarà letta, mimata e ogni personaggio potrà prendere vita e parlare, vi sarà un cantastorie, che accompagnerà le letture…… il resto lo vedrete durante lo spettacolo.
Per maggiori informazioni
sito www.terredimontechiarugolo.it
La fiaba sarà letta, mimata e ogni personaggio potrà prendere vita e parlare, vi sarà un cantastorie, che accompagnerà le letture…… il resto lo vedrete durante lo spettacolo.
Per maggiori informazioni
sito www.terredimontechiarugolo.it
Etichette:
Castelli Emilia,
Parma e provincia,
Storia Emilia
Ubicazione:
43022 Montechiarugolo PR, Italia
Il Lambrusco modenese: un vino storico
Dai tradizionali tortellini in brodo ristretto di cappone, ai tortelloni, alle paste asciutte farcite, fino ad arrivare a bollito misto, zampone con i fagioli, cotechino con le lenticchie.
Nella provincia di modena si produce la più ampia gamma di Lambrusco dell'intera Emilia Romagna, con ben tre varietà che compongono un’unica famiglia ma ciascuna con una fisionomia distinta, che deriva da peculiarità naturali, dai vitigni impiegati, dalle zone di origine differenti per microclima e composizione dei terreni.
Il Lambrusco rosso Salamino di Santa Croce deve il suo nome alla forma dei grappoli dell'uva dalla quale viene prodotto, che ricordano dei salami; possiede un colore scuro con una intensa schiuma viola e un corpo medio.
Il Lambrusco di Sorbara rosso o rosé è forse il più pregiato e viene prodotto nelle zone della provincia di Modena. È tipicamente un vino leggero con aromi di fragole lamponi e ciliegie.
Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro può essere sia secco che amabile; è fortemente aromatico e si presenta con una schiuma color ciliegia con aromi più ampi rispetto agli altri tipi di Lambrusco.
Il Consorzio
Il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi (www.lambrusco.net) si occupa della tutela e della valorizzazione del marchio Lambrusco di Modena, attraverso la proposta di itinerari e ricette che lo valorizzino assieme al territorio nel quale nasce.
martedì 25 febbraio 2014
Museo del Quotidiano "Ettore Guatelli"
Domenica 2 Marzo 2014 il Museo Guatelli riapre le porte al pubblico dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, dopo la consueta chiusura invernale.Il Museo
60.000 oggetti di uso quotidiano rivestono le pareti del Museo Ettore Guatelli, uno straordinario museo dove gli oggetti sono disposti sulle pareti e i soffitti seguendo motivi geometrici e creando un effetto scenografico carico di suggestioni visive. Il Museo è frutto della raccolta e allestimento a cui Ettore Guatelli (1921-2000) ha dedicato gran parte della sua esistenza, e che oggi, grazie alla Fondazione Museo Ettore Guatelli, accoglie visitatori provenienti da tutto il mondo. Il Museo è oggi gestito dalla Fondazione Museo Ettore Guatelli, nata allo scopo di raccogliere l’eredità di Ettore Guatelli e quindi dar vita ad un organismo museale.
Come arrivare
Il Museo Guatelli è situato a Ozzano Taro, nel comune di Collecchio, a 20 km da Parma e a 6 Km da Fornovo.
- Da Parma: E’ facilmente raggiungibile percorrendo la Strada Statale 62 della Cisa, in direzione La Spezia. Il museo si trova all’uscita del paese di Ozzano, sulla sinistra di fronte al ditributore TAMOIL
- Da Milano o La Spezia: uscita Fornovo Taro, direzione Parma. Dopo qualche chilometro, appena passato il paese di Riccò, sulla destra si trova il museo.
Sito internet
Etichette:
Parma e provincia,
Storia Emilia
Ubicazione:
43044 Ozzano Taro PR, Italia
Persiciok 2014 - La festa del cioccolato di Persiceto
Dal 22 al 23 Marzo si terrà Persiciok 2014, che è ormai da anni la festa del cioccolato di Persiceto. Giunta alla ottava edizione, quest’anno evolverà in un grande evento dedicato non solo al cioccolato ma anche alla raffinata pasticceria.
Quello che ci attende sarà un goloso weekend, in cui i maestri cioccolatieri porteranno in Piazza le loro prelibatezze al cacao, affiancati da grandi pasticceri che metteranno in mostra l’arte del Cake Design con le magnifiche decorazioni di torte e dolci.
All’interno della manifestazione non mancheranno eventi a tema, corsi di decorazione per dolci e torte, degustazioni e laboratori, per una grande festa tutta da gustare!
Pagina Evento: http://www.proloco-persiceto.org/eventi/persiciok/
Info: Ass. Tur. Pro Loco - Corso Italia, 79
40017 San Giovanni in Persiceto (Bo) - Tel. 051826839
Quello che ci attende sarà un goloso weekend, in cui i maestri cioccolatieri porteranno in Piazza le loro prelibatezze al cacao, affiancati da grandi pasticceri che metteranno in mostra l’arte del Cake Design con le magnifiche decorazioni di torte e dolci.
All’interno della manifestazione non mancheranno eventi a tema, corsi di decorazione per dolci e torte, degustazioni e laboratori, per una grande festa tutta da gustare!
Pagina Evento: http://www.proloco-persiceto.org/eventi/persiciok/
Info: Ass. Tur. Pro Loco - Corso Italia, 79
40017 San Giovanni in Persiceto (Bo) - Tel. 051826839
Etichette:
Bologna e provincia,
Sagre e feste Emilia
Ubicazione:
San Giovanni in Persiceto BO, Italia
domenica 23 febbraio 2014
Riaperto il Museo Enzo Ferrari di Modena
Questo museo, da non confondere con il Museo Ferrari di Maranello (che si puoò raggiungere in pochi minuti d'auto), è incentrato fortemente sulla vita di Enzo Ferrari, ma anche chi è appassionato dei bolidi del cavallino rampante potrà trovare in abbondanza di veicoli esposti.
Il museo è un interessante mix di antico e moderno, con la casa natale e l'officina del Drake che conserva i tratti originali, circondata da un avvenieristico padiglione color Giallo, al cui interno a fianco di ciascun veicolo esposto vengono conservate memorabilia, cimeli e proiettati video.
Per maggiori info: www.museocasaenzoferrari.it
Etichette:
Modena e provincia,
Storia Emilia
Ubicazione:
Modena MO, Italia
venerdì 21 febbraio 2014
Il Parco del Frignano
Il territorio del Parco del Frignano interessa una vasta area a ridosso del crinale spartiacque toscoemiliano, dal confine bolognese a quello reggiano, ed il massiccio del monte Cimone, il monte più alto dell’Appennino Tosco-Emiliano. La sua superficie è di 15.000 ettari circa, di cui 9.000 di Parco, tutti posti al di sopra dei 1.000 metri di quota, e 6.000 di zona pre-parco. Il paesaggio varia tra estese pendici ricoperte da boschi, brughiere e praterie d'altura che s'alternano a dirupate pareti, laghi di orgine glaciale, torbiere e picchi pietrosi sui quali volteggiano l’aquila reale e altri rapaci.
Il lungo tratto di crinale conserva testimonianze delle glaciazioni che interessarono ciclicamente le alte valli appenniniche, e in particolar modo dell’ultima, nota come “Wurmiana”, iscrivibile in un periodo tra 75.000 e 10.000 anni fa. I circhi glaciali, con le classiche conche arrotondate, sono facilmente visibili al Lago Santo e al Lago Baccio o ai laghetti Torbido e Turchino.
Il Parco si trova al centro di una vasta regione di aree protette: confina a sud con il Parco dell’Orecchiella, a ovest con il Parco del Gigante e a est con il Parco del Corno alle Scale. La fauna è per questo ricca e varia. Si possono vedere il lupo, l’astore, la martora, l’aquila reale e il gufo reale. In alta quota sono numerose le colonie di marmotte, mentre nei prati fanno spesso capolino i cervi. Nelle zone confinanti con il Parco del Corno alle Scale è possibile osservare il muflone e persino la rara l’istrice.
Il paesaggio dell’alto Appennino modenese è perfetto per gli escursionisti anche grazie alla presenza dei suoi laghi: il lago della Ninfa posto ai piedi del monte Cimone, il lago Santo, nella sua conca di origine glaciale e il lago Baccio. Se in estate il Parco del Frignano è il paradiso degli escursionisti, in inverno questa località si trasforma in un’ottima meta per chi ama lo sport: si possono praticare tutte le discipline sportive del mondo delle nevi, sono 70 i chilometri disponibili tra piste e anelli per lo sci di fondo.
Maggiori info su itinerari e luoghi da visitare su www.parcofrignano.it
Il lungo tratto di crinale conserva testimonianze delle glaciazioni che interessarono ciclicamente le alte valli appenniniche, e in particolar modo dell’ultima, nota come “Wurmiana”, iscrivibile in un periodo tra 75.000 e 10.000 anni fa. I circhi glaciali, con le classiche conche arrotondate, sono facilmente visibili al Lago Santo e al Lago Baccio o ai laghetti Torbido e Turchino.
Il Parco si trova al centro di una vasta regione di aree protette: confina a sud con il Parco dell’Orecchiella, a ovest con il Parco del Gigante e a est con il Parco del Corno alle Scale. La fauna è per questo ricca e varia. Si possono vedere il lupo, l’astore, la martora, l’aquila reale e il gufo reale. In alta quota sono numerose le colonie di marmotte, mentre nei prati fanno spesso capolino i cervi. Nelle zone confinanti con il Parco del Corno alle Scale è possibile osservare il muflone e persino la rara l’istrice.
Il paesaggio dell’alto Appennino modenese è perfetto per gli escursionisti anche grazie alla presenza dei suoi laghi: il lago della Ninfa posto ai piedi del monte Cimone, il lago Santo, nella sua conca di origine glaciale e il lago Baccio. Se in estate il Parco del Frignano è il paradiso degli escursionisti, in inverno questa località si trasforma in un’ottima meta per chi ama lo sport: si possono praticare tutte le discipline sportive del mondo delle nevi, sono 70 i chilometri disponibili tra piste e anelli per lo sci di fondo.
Maggiori info su itinerari e luoghi da visitare su www.parcofrignano.it
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Ubicazione:
41027 Pievepelago MO, Italia
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