Dal 1° di Aprile riapre alle visite l'Orto Botanico di Modena.
L'Orto Botanico fu costituito nel 1758, per volontà del Duca Francesco III d'Este, il quale dispose che una parte del Giardino Ducale fosse destinata alla "dimostrazione" delle piante medicinali.
Ha un'estensione di circa 1 ettaro e dispone di 300 metri quadri di superficie coperta per il ricovero e l'ostensione delle piante.
Le principali attività che si svolgono all'interno dell'Orto Botanico sono intimamente legate all'espletamento della didattica e ricerca universitaria focalizzata sulle discipline botaniche. Inoltre, l'Orto Botanico è anche sede e organo promotore di numerose attività di carattere didattico, divulgativo e promozionale su tematiche in vario modo legate alla botanica ed alle piante, rivolte sia alle scuole che ad un pubblico eterogeneo di appassionati o semplici curiosi.
L'Orto Botanico si trova in Viale Caduti in Guerra, 127 - Modena
Sito web www.ortobot.unimore.it
Viva Emilia nasce per promuovere la cultura, il paesaggio, l'artigianato, i prodotti tipici e l'enogastronomia dell'Emilia Romagna.
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giovedì 27 marzo 2014
domenica 16 marzo 2014
Modena in Fiore 22 e 23 Marzo
Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 dalle ore 9 alle 19.30 da Piazza Pomposa e lungo tutta via del Taglio e strade e piazze vicine avrà luogo la 12a edizione di “Modena in Fiore”, evento che ogni anno richiama moltissimi visitatori.
Nel cuore del centro storico di Modena una cinquantina di floricoltori, provenienti da tutta Italia, esporranno piante e fiori di ogni tipo.
Anche quest’anno la manifestazione si arricchisce di espositori e proposte: non solo fiori, piante da frutto e grasse, piante da appartamento e da esterno, ma anche il mercato biologico BioPomposa, l'artigianato artistico a tema, il mercatino alimentare dei prodotti tipici.
Una serie di appuntamenti e laboratori si svolgeranno in piazza della Pomposa in cui sarà possibile assaggiare lo Gnocco cucinato dagli "Amici di Ermes" e Tigelle e Borlenghi.
Sito internet
www.modenainfiore.it
Nel cuore del centro storico di Modena una cinquantina di floricoltori, provenienti da tutta Italia, esporranno piante e fiori di ogni tipo.
Anche quest’anno la manifestazione si arricchisce di espositori e proposte: non solo fiori, piante da frutto e grasse, piante da appartamento e da esterno, ma anche il mercato biologico BioPomposa, l'artigianato artistico a tema, il mercatino alimentare dei prodotti tipici.
Una serie di appuntamenti e laboratori si svolgeranno in piazza della Pomposa in cui sarà possibile assaggiare lo Gnocco cucinato dagli "Amici di Ermes" e Tigelle e Borlenghi.
Sito internet
www.modenainfiore.it
martedì 4 marzo 2014
Il Museo della Figurina di Modena riapre il 14 Marzo
Il Museo della Figurina di Modena riapre il 14 marzo alle 18 con l'inaugurazione della mostra 80-90. Televisione musica e sport in figurina.
Per Lunedì 21 aprile, giorno di Pasquetta, è prevista una apertura straordinaria con orario festivo.
Orari dal 23 aprile
da mercoledì a venerdì 10.30-13.00; 16.00-19.30
sabato, domenica e festivi 10.30-19.30
lunedì e martedì chiuso
Il Museo chiude il 14 luglio per la pausa estiva
Il Museo
Il Museo della Figurina è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che valorizza e promuove lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni per garantire un'adeguata fruizione pubblica delle raccolte. Il carattere internazionale delle collezioni, pubblicate soprattutto in Francia, Germania, Gran Bretagna a partire dagli anni Settanta dell'Ottocento, ma allo stesso tempo il radicamento delle figurine nel territorio modenese - grazie all'impegno imprenditoriale della famiglia Panini, che ha portato alla creazione di un binomio inscindibile tra la figurina e Modena - consentono al Museo di produrre eventi ed iniziative sia di carattere locale, sia di più ampio respiro. Il Museo, unico per quantità e qualità, data la rarità di molti esemplari, si propone di conservare, inventariare e catalogare secondo criteri studiati appositamente e conformi agli standard internazionali, tutti i materiali in suo possesso configurandosi come punto di riferimento per gli studiosi e le ricerche in questo specifico campo.
Dove si trova
Museo della Figurina
Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103
41121 Modena
Contatti
Tel: 059 2032919 - 059 2033090
E-mail: museo.figurina@comune.modena.it
Sito internet
www.comune.modena.it/museofigurina
Per Lunedì 21 aprile, giorno di Pasquetta, è prevista una apertura straordinaria con orario festivo.
Orari dal 23 aprile
da mercoledì a venerdì 10.30-13.00; 16.00-19.30
sabato, domenica e festivi 10.30-19.30
lunedì e martedì chiuso
Il Museo chiude il 14 luglio per la pausa estiva
Il Museo
Il Museo della Figurina è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che valorizza e promuove lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni per garantire un'adeguata fruizione pubblica delle raccolte. Il carattere internazionale delle collezioni, pubblicate soprattutto in Francia, Germania, Gran Bretagna a partire dagli anni Settanta dell'Ottocento, ma allo stesso tempo il radicamento delle figurine nel territorio modenese - grazie all'impegno imprenditoriale della famiglia Panini, che ha portato alla creazione di un binomio inscindibile tra la figurina e Modena - consentono al Museo di produrre eventi ed iniziative sia di carattere locale, sia di più ampio respiro. Il Museo, unico per quantità e qualità, data la rarità di molti esemplari, si propone di conservare, inventariare e catalogare secondo criteri studiati appositamente e conformi agli standard internazionali, tutti i materiali in suo possesso configurandosi come punto di riferimento per gli studiosi e le ricerche in questo specifico campo.
Dove si trova
Museo della Figurina
Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103
41121 Modena
Contatti
Tel: 059 2032919 - 059 2033090
E-mail: museo.figurina@comune.modena.it
Sito internet
www.comune.modena.it/museofigurina
venerdì 28 febbraio 2014
Modena vista dai droni
Uno sguardo inedito, Modena vista dai droni che sorvolano luoghi noti della città: il Duomo, la Ghirlandina, il MEF, Palazzo Ducale, Novi Ark, Largo Garibaldi, la Fontana dei 2 Fiumi.
Etichette:
Modena e provincia
Ubicazione:
Modena MO, Italia
mercoledì 26 febbraio 2014
Il Lambrusco modenese: un vino storico
Dai tradizionali tortellini in brodo ristretto di cappone, ai tortelloni, alle paste asciutte farcite, fino ad arrivare a bollito misto, zampone con i fagioli, cotechino con le lenticchie.
Nella provincia di modena si produce la più ampia gamma di Lambrusco dell'intera Emilia Romagna, con ben tre varietà che compongono un’unica famiglia ma ciascuna con una fisionomia distinta, che deriva da peculiarità naturali, dai vitigni impiegati, dalle zone di origine differenti per microclima e composizione dei terreni.
Il Lambrusco rosso Salamino di Santa Croce deve il suo nome alla forma dei grappoli dell'uva dalla quale viene prodotto, che ricordano dei salami; possiede un colore scuro con una intensa schiuma viola e un corpo medio.
Il Lambrusco di Sorbara rosso o rosé è forse il più pregiato e viene prodotto nelle zone della provincia di Modena. È tipicamente un vino leggero con aromi di fragole lamponi e ciliegie.
Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro può essere sia secco che amabile; è fortemente aromatico e si presenta con una schiuma color ciliegia con aromi più ampi rispetto agli altri tipi di Lambrusco.
Il Consorzio
Il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi (www.lambrusco.net) si occupa della tutela e della valorizzazione del marchio Lambrusco di Modena, attraverso la proposta di itinerari e ricette che lo valorizzino assieme al territorio nel quale nasce.
domenica 23 febbraio 2014
Riaperto il Museo Enzo Ferrari di Modena
Questo museo, da non confondere con il Museo Ferrari di Maranello (che si puoò raggiungere in pochi minuti d'auto), è incentrato fortemente sulla vita di Enzo Ferrari, ma anche chi è appassionato dei bolidi del cavallino rampante potrà trovare in abbondanza di veicoli esposti.
Il museo è un interessante mix di antico e moderno, con la casa natale e l'officina del Drake che conserva i tratti originali, circondata da un avvenieristico padiglione color Giallo, al cui interno a fianco di ciascun veicolo esposto vengono conservate memorabilia, cimeli e proiettati video.
Per maggiori info: www.museocasaenzoferrari.it
Etichette:
Modena e provincia,
Storia Emilia
Ubicazione:
Modena MO, Italia
venerdì 21 febbraio 2014
Il Parco del Frignano
Il territorio del Parco del Frignano interessa una vasta area a ridosso del crinale spartiacque toscoemiliano, dal confine bolognese a quello reggiano, ed il massiccio del monte Cimone, il monte più alto dell’Appennino Tosco-Emiliano. La sua superficie è di 15.000 ettari circa, di cui 9.000 di Parco, tutti posti al di sopra dei 1.000 metri di quota, e 6.000 di zona pre-parco. Il paesaggio varia tra estese pendici ricoperte da boschi, brughiere e praterie d'altura che s'alternano a dirupate pareti, laghi di orgine glaciale, torbiere e picchi pietrosi sui quali volteggiano l’aquila reale e altri rapaci.
Il lungo tratto di crinale conserva testimonianze delle glaciazioni che interessarono ciclicamente le alte valli appenniniche, e in particolar modo dell’ultima, nota come “Wurmiana”, iscrivibile in un periodo tra 75.000 e 10.000 anni fa. I circhi glaciali, con le classiche conche arrotondate, sono facilmente visibili al Lago Santo e al Lago Baccio o ai laghetti Torbido e Turchino.
Il Parco si trova al centro di una vasta regione di aree protette: confina a sud con il Parco dell’Orecchiella, a ovest con il Parco del Gigante e a est con il Parco del Corno alle Scale. La fauna è per questo ricca e varia. Si possono vedere il lupo, l’astore, la martora, l’aquila reale e il gufo reale. In alta quota sono numerose le colonie di marmotte, mentre nei prati fanno spesso capolino i cervi. Nelle zone confinanti con il Parco del Corno alle Scale è possibile osservare il muflone e persino la rara l’istrice.
Il paesaggio dell’alto Appennino modenese è perfetto per gli escursionisti anche grazie alla presenza dei suoi laghi: il lago della Ninfa posto ai piedi del monte Cimone, il lago Santo, nella sua conca di origine glaciale e il lago Baccio. Se in estate il Parco del Frignano è il paradiso degli escursionisti, in inverno questa località si trasforma in un’ottima meta per chi ama lo sport: si possono praticare tutte le discipline sportive del mondo delle nevi, sono 70 i chilometri disponibili tra piste e anelli per lo sci di fondo.
Maggiori info su itinerari e luoghi da visitare su www.parcofrignano.it
Il lungo tratto di crinale conserva testimonianze delle glaciazioni che interessarono ciclicamente le alte valli appenniniche, e in particolar modo dell’ultima, nota come “Wurmiana”, iscrivibile in un periodo tra 75.000 e 10.000 anni fa. I circhi glaciali, con le classiche conche arrotondate, sono facilmente visibili al Lago Santo e al Lago Baccio o ai laghetti Torbido e Turchino.
Il Parco si trova al centro di una vasta regione di aree protette: confina a sud con il Parco dell’Orecchiella, a ovest con il Parco del Gigante e a est con il Parco del Corno alle Scale. La fauna è per questo ricca e varia. Si possono vedere il lupo, l’astore, la martora, l’aquila reale e il gufo reale. In alta quota sono numerose le colonie di marmotte, mentre nei prati fanno spesso capolino i cervi. Nelle zone confinanti con il Parco del Corno alle Scale è possibile osservare il muflone e persino la rara l’istrice.
Il paesaggio dell’alto Appennino modenese è perfetto per gli escursionisti anche grazie alla presenza dei suoi laghi: il lago della Ninfa posto ai piedi del monte Cimone, il lago Santo, nella sua conca di origine glaciale e il lago Baccio. Se in estate il Parco del Frignano è il paradiso degli escursionisti, in inverno questa località si trasforma in un’ottima meta per chi ama lo sport: si possono praticare tutte le discipline sportive del mondo delle nevi, sono 70 i chilometri disponibili tra piste e anelli per lo sci di fondo.
Maggiori info su itinerari e luoghi da visitare su www.parcofrignano.it
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Modena e provincia,
Parchi Emilia,
Trekking Emilia
Ubicazione:
41027 Pievepelago MO, Italia
giovedì 20 febbraio 2014
Sassi di Roccamalatina (MO): in mountain bike sull'Appennino emiliano
Un bel giro ad otto in MTB sull’ apppennino modenese a poco meno di 30 km dal capoluogo, tra i monolitici Sassi di Roccamalatina, raccontato da LifeInTravel.
Protagonisti di questo giro sono i famosi Sassi di Roccamalatina, massicci di arenaria che svettano per diverse decine di metri con le loro forme curiosamente arrotolate. Si tratta di formazioni molto rare e particolari, sopravvissute all’erosione per la maggior consistenza dei loro aggregati minerari: difficile non rimane soggiogati dalla loro maestosità. L’area è un’oasi naturale di verde ed acque incontaminate, grazie alla natura inospitale per gli insediamenti urbani… ideale invece per il falco pellegrino che qui ama riprodursi.
Un bel giro ad otto in MTB tra i monolitici Sassi di Roccamalatina:
http://www.lifeintravel.it/sassi-di-roccamalatina-mtb-sull-appennino-emiliano.html
Una rivisitazione del percorso con due nuove discese rispetto all’itinerario originale:
http://www.lifeintravel.it/emilia-romagna-mtb-ai-sassi-di-roccamalatina.html
Protagonisti di questo giro sono i famosi Sassi di Roccamalatina, massicci di arenaria che svettano per diverse decine di metri con le loro forme curiosamente arrotolate. Si tratta di formazioni molto rare e particolari, sopravvissute all’erosione per la maggior consistenza dei loro aggregati minerari: difficile non rimane soggiogati dalla loro maestosità. L’area è un’oasi naturale di verde ed acque incontaminate, grazie alla natura inospitale per gli insediamenti urbani… ideale invece per il falco pellegrino che qui ama riprodursi.
Un bel giro ad otto in MTB tra i monolitici Sassi di Roccamalatina:
http://www.lifeintravel.it/sassi-di-roccamalatina-mtb-sull-appennino-emiliano.html
Una rivisitazione del percorso con due nuove discese rispetto all’itinerario originale:
http://www.lifeintravel.it/emilia-romagna-mtb-ai-sassi-di-roccamalatina.html
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