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sabato 22 marzo 2014

Il più grande patrimonio gastronomico d'Italia: L'Emilia Romagna. Parola di Forbes

Secondo la rivista Forbes: «Mangiare in Emilia è un piacere. Ogni piatto è servito con orgoglio e cucinato secondo segreti familiari».

È questo che, secondo il blogger americano David Rosengarten, distingue la cucina emiliano-romagnola dalle altre. In un articolo sulla rivistaForbes dal titolo «Italy's greatest gastronomic treasure, Emilia-Romagna», racconta il suo viaggio nel cuore della Regione.

«OGNI PASTO È UNA FESTA» - I ristoranti in regione «testati» dal blogger sono tanti: dall'Osteria Francescana all'Europa 92 («ho mangiato nel tavolo preferito da Pavarotti», sottolinea), e ancora Cappero alle Mura, Trattoria dai Mugnai o Ponte Rosso. «Posti creativi e all'avanguardia dove nei menù non manca mai la tagliatella bolognese». Tra i migliori cibi assaggiati: risotto con aceto balsamico, salumi, tortellini («struggente il momento in cui incontrano il brodo»), gnocco fritto.

Il tutto accompagnato dal Lambrusco («è ubiquo, lo troverete ovunque»). Insomma «tra le vostre mete turistiche – conclude il blogger – oltre a Venezia o Roma, mettete l'Emilia, dove ogni pasto è una festa spensierata».

Link all'articolo originale: www.forbes.com

domenica 2 marzo 2014

La Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna a Bertinoro (FC)

Dal 2011 il Consorzio Vini di Bertinoro ed il Comune di Bertinoro stanno portando avanti il progetto per la costituzione di una Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna, che possa essere nel tempo una memoria per tutta la Romagna.

La Riserva Storica nasce dall’idea che la consapevolezza dell’identità richieda una memoria collettiva, anche di bottiglie, che la Romagna non possiedeva.

La Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna ha un curatore, il giornalista ed esperto degustatore Giorgio Melandri, che si occupa di selezionare i vini e di coordinarne l’attività con la collaborazione dei produttori della Romagna che contribuiscono a questa iniziativa donando alcune bottiglie della loro produzione, che andranno a comporre la Riserva Storica.

I vini saranno stoccati nelle condizioni ideali di invecchiamento presso una sala termocontrollata, a riposare nell'attesa di poter esprimere tutto il loro potenziale. L'apposita sala è stata ricavata nei locali della Ca' de Be' di Bertinoro, ed è stata messa a disposizione dal Comune di Bertinoro.

Per informazioni
Consorzio Vini di Bertinoro
Piazza della Libertà 1
47032 Bertinoro (FC)
sito web www.bertinorowines.it

mercoledì 26 febbraio 2014

Il Lambrusco modenese: un vino storico

Il Lambrusco è un vino estremamente versatile, che può essere vinificato sia secco che amabile e si sposa perfettamente con le preparazioni tipiche della cucina modenese, famosa in tutto il mondo per i suoi piatti ricchi ma nello stesso tempo genuini.
Dai tradizionali tortellini in brodo ristretto di cappone, ai tortelloni, alle paste asciutte farcite, fino ad arrivare a bollito misto, zampone con i fagioli, cotechino con le lenticchie.

Nella provincia di modena si produce la più ampia gamma di Lambrusco dell'intera Emilia Romagna, con ben tre varietà che compongono un’unica famiglia ma ciascuna con una fisionomia distinta, che deriva da peculiarità naturali, dai vitigni impiegati, dalle zone di origine differenti per microclima e composizione dei terreni.

Il Lambrusco rosso Salamino di Santa Croce deve il suo nome alla forma dei grappoli dell'uva dalla quale viene prodotto, che ricordano dei salami; possiede un colore scuro con una intensa schiuma viola e un corpo medio.

Il Lambrusco di Sorbara rosso o rosé è forse il più pregiato e viene prodotto nelle zone della provincia di Modena. È tipicamente un vino leggero con aromi di fragole lamponi e ciliegie.

Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro può essere sia secco che amabile; è fortemente aromatico e si presenta con una schiuma color ciliegia con aromi più ampi rispetto agli altri tipi di Lambrusco.

Il Lambrusco di Modena nasce dalla metodologia produttiva che consisteva in un uvaggio dei vari lambruschi tradizionalmente coltivati in provincia di Modena e prende il suo nome direttamente da quello della città capoluogo di provincia. Questo tipo di Lambrusco ha ottenuto per ultimo il riconoscimento della D.O.P., ma vista anche l'importanza del nome che porta è riuscito ad affermarsi ben presto tra gli appassionati, al pari delle tipologie più tradizionali.

Il Consorzio
Il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi (www.lambrusco.net) si occupa della tutela e della valorizzazione del marchio Lambrusco di Modena, attraverso la proposta di itinerari e ricette che lo valorizzino assieme al territorio nel quale nasce.

 

mercoledì 12 febbraio 2014

Sorgente del vino 2014 – Mostra dei vini naturali, di tradizione e territorio a Reggio Emilia

Da Sabato 15 a Lunedì 17 febbraio 2014, negli spazi della Fonderia a Reggio Emilia, si svolge la sesta edizione di Sorgentedelvino LIVE.

In degustazione i vini di 150 produttori che hanno scelto di non usare la chimica di sintesi in vigna, ma di affidarsi alla generosità della natura e alle proprie competenze tradizionali per portare in cantina uva sana e ricca di sapori da trasformare in vino.

Per maggiori info potete visitare il sito della manifestazione.

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