Il Parco Regionale dei Boschi di Carrega è stato il primo parco istituito in Emilia Romagna per tutelare un raro esempio di bosco pedecollinare. L'area protetta si estende sui terrazzi fluviali tra il Taro e il Baganza, ed è caratterizzata dall'alternarsi di boschi, siepi, prati e laghetti artificiali.
Praticamente una foresta nella pianura, a due passi dalla città. Le dolci colline e l'alternarsi di boschi e aree prative offrono la possibilità di fare piacevoli passeggiate. I percorsi attraversano una natura in cui la mano dell'uomo ha lasciato, fin da 1700, un gradevole segno: un bosco secolare di faggi, edifici storici, alberi esotici che compaiono, ora in gruppi, ora solitari, nei luoghi più impensati. I laghetti del parco, incastonati nel bosco, arricchiscono l'atmosfera quasi nobiliare che caratterizza l'area protetta.
Itinerari:
www.parks.it/parco.boschi.carrega
Informazioni:
Centro Parco Casinetto - Sala Baganza Via Olma, 2 – Sala Baganza
Tel. +39 0521 836026 (Sede ed Uffici) Fax: +39 0521 836369
parcocarrega@netsis.it
Centro Visite Levati Via Olma, 3 - Sala Baganza
Tel. e fax: +39 0521 833440
Vivaio Forestale Scodogna, via Nazionale Ovest, 128 - Località Ponte Scodogna - 43044 Collecchio (PR)
Tel. +39 333 6966054
Centro Recupero Fauna e Area Faunistica "Il Capriolo", via Capanna, 23 - 43038 Sala Baganza (PR)
COME ARRIVARE:
Casello autostradale A1 Parma Ovest o anche A15 Fornovo Taro per chi scende dalla Cisa. I Boschi di Carrega distano circa 15 Km da Parma e si possono facilmente raggiungere percorrendo la SS 62 della Cisa.
Viva Emilia nasce per promuovere la cultura, il paesaggio, l'artigianato, i prodotti tipici e l'enogastronomia dell'Emilia Romagna.
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giovedì 27 febbraio 2014
venerdì 21 febbraio 2014
Il Parco del Frignano
Il territorio del Parco del Frignano interessa una vasta area a ridosso del crinale spartiacque toscoemiliano, dal confine bolognese a quello reggiano, ed il massiccio del monte Cimone, il monte più alto dell’Appennino Tosco-Emiliano. La sua superficie è di 15.000 ettari circa, di cui 9.000 di Parco, tutti posti al di sopra dei 1.000 metri di quota, e 6.000 di zona pre-parco. Il paesaggio varia tra estese pendici ricoperte da boschi, brughiere e praterie d'altura che s'alternano a dirupate pareti, laghi di orgine glaciale, torbiere e picchi pietrosi sui quali volteggiano l’aquila reale e altri rapaci.
Il lungo tratto di crinale conserva testimonianze delle glaciazioni che interessarono ciclicamente le alte valli appenniniche, e in particolar modo dell’ultima, nota come “Wurmiana”, iscrivibile in un periodo tra 75.000 e 10.000 anni fa. I circhi glaciali, con le classiche conche arrotondate, sono facilmente visibili al Lago Santo e al Lago Baccio o ai laghetti Torbido e Turchino.
Il Parco si trova al centro di una vasta regione di aree protette: confina a sud con il Parco dell’Orecchiella, a ovest con il Parco del Gigante e a est con il Parco del Corno alle Scale. La fauna è per questo ricca e varia. Si possono vedere il lupo, l’astore, la martora, l’aquila reale e il gufo reale. In alta quota sono numerose le colonie di marmotte, mentre nei prati fanno spesso capolino i cervi. Nelle zone confinanti con il Parco del Corno alle Scale è possibile osservare il muflone e persino la rara l’istrice.
Il paesaggio dell’alto Appennino modenese è perfetto per gli escursionisti anche grazie alla presenza dei suoi laghi: il lago della Ninfa posto ai piedi del monte Cimone, il lago Santo, nella sua conca di origine glaciale e il lago Baccio. Se in estate il Parco del Frignano è il paradiso degli escursionisti, in inverno questa località si trasforma in un’ottima meta per chi ama lo sport: si possono praticare tutte le discipline sportive del mondo delle nevi, sono 70 i chilometri disponibili tra piste e anelli per lo sci di fondo.
Maggiori info su itinerari e luoghi da visitare su www.parcofrignano.it
Il lungo tratto di crinale conserva testimonianze delle glaciazioni che interessarono ciclicamente le alte valli appenniniche, e in particolar modo dell’ultima, nota come “Wurmiana”, iscrivibile in un periodo tra 75.000 e 10.000 anni fa. I circhi glaciali, con le classiche conche arrotondate, sono facilmente visibili al Lago Santo e al Lago Baccio o ai laghetti Torbido e Turchino.
Il Parco si trova al centro di una vasta regione di aree protette: confina a sud con il Parco dell’Orecchiella, a ovest con il Parco del Gigante e a est con il Parco del Corno alle Scale. La fauna è per questo ricca e varia. Si possono vedere il lupo, l’astore, la martora, l’aquila reale e il gufo reale. In alta quota sono numerose le colonie di marmotte, mentre nei prati fanno spesso capolino i cervi. Nelle zone confinanti con il Parco del Corno alle Scale è possibile osservare il muflone e persino la rara l’istrice.
Il paesaggio dell’alto Appennino modenese è perfetto per gli escursionisti anche grazie alla presenza dei suoi laghi: il lago della Ninfa posto ai piedi del monte Cimone, il lago Santo, nella sua conca di origine glaciale e il lago Baccio. Se in estate il Parco del Frignano è il paradiso degli escursionisti, in inverno questa località si trasforma in un’ottima meta per chi ama lo sport: si possono praticare tutte le discipline sportive del mondo delle nevi, sono 70 i chilometri disponibili tra piste e anelli per lo sci di fondo.
Maggiori info su itinerari e luoghi da visitare su www.parcofrignano.it
Etichette:
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Ubicazione:
41027 Pievepelago MO, Italia
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